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Tavolo in legno con cartellina in pelle e chiavi di casa davanti a una finestra su un palazzo residenziale milanese

IMU e TARI dal 2027: Sanzioni Ridotte e Dichiarazione Solo Online

Immagine del redattore: Immobilsistem Real Estate
Immobilsistem Real Estate
5 ott
Tempo di lettura: 3 min

Dal 1° gennaio 2027 sbagliare con la dichiarazione IMU o TARI costerà meno, e rimediare sarà più facile. Lo prevede il decreto legislativo 147 del 7 agosto 2026, entrato in vigore il 12 agosto, che riordina i tributi locali e cancella le sanzioni «a forbice» con cui ogni Comune si muoveva tra un minimo e un massimo.


Per chi compra, vende o affitta casa a Milano le novità sono concrete: cambiano le percentuali, cambia il canale con cui si presenta la dichiarazione IMU e cambia, per la TARI, il tempo a disposizione. Ecco cosa c'è da sapere, in ordine di importanza.



Sanzioni fisse: l'omessa dichiarazione costa meno

Fino al 31 dicembre 2026 chi non presenta la dichiarazione rischia una sanzione tra il 100% e il 200% dell'imposta dovuta, mentre per la dichiarazione infedele si va dal 50% al 100%. Dal 1° gennaio 2027 le forbici spariscono: l'omessa dichiarazione vale il 100% fisso del tributo non versato, l'infedele il 40% fisso, con un minimo di 50 euro in entrambi i casi. Le stesse regole valgono per la TARI.


Un esempio semplice: su 1.000 euro di imposta non versata, una dichiarazione infedele oggi può costare da 500 a 1.000 euro di sanzione, dal 2027 ne costerà 400. Attenzione però: le nuove percentuali non sono retroattive e riguardano solo le violazioni commesse dal 1° gennaio 2027. Per i periodi fino al 2026 restano le vecchie tabelle, anche se più severe.



Ravvedimento operoso: si potrà rimediare anche dopo un controllo

Oggi, se il Comune notifica un verbale di constatazione, la strada del ravvedimento si chiude. Dal 2027 le regole dei tributi locali si allineano a quelle dei tributi gestiti dall'Agenzia delle Entrate: si potrà regolarizzare la propria posizione anche dopo l'avvio di accessi, ispezioni e verifiche, e perfino dopo la contestazione formale della violazione. A chiudere la porta saranno soltanto la notifica dell'avviso di accertamento o dell'atto di riscossione.


Il ravvedimento potrà inoltre essere frazionato: chi ha un versamento omesso potrà sanarlo un po' alla volta, in più tranche, ottenendo lo sconto sulla sanzione in proporzione a quanto versa ogni volta. E prima dell'accertamento il Comune potrà inviare un avviso bonario, con 60 giorni di tempo per chiarire la posizione, presentare documenti o correggere l'errore.



Dichiarazione IMU solo online

Cambia anche il canale. La dichiarazione IMU dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica, e le istruzioni operative arriveranno con un decreto attuativo del Ministero dell'Economia. Non cambia la scadenza: il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui inizia il possesso dell'immobile o si verifica una variazione rilevante per il calcolo dell'imposta.


La dichiarazione resta obbligatoria in alcune situazioni particolari, per esempio per gli immobili concessi in comodato gratuito a genitori o figli, per quelli delle cooperative edilizie a proprietà indivisa e per i fabbricati costruiti dalle imprese per la vendita, finché non sono locati.



TARI: 90 giorni invece di aspettare giugno

Per la TARI i tempi si accorciano. Chi inizia a occupare o detenere un immobile, o ne cambia le condizioni, non avrà più tempo fino al 30 giugno dell'anno successivo: dovrà dichiararlo entro 90 giorni. Secondo le prime letture del decreto questo termine è già operativo e non scatta dal 2027, quindi conviene verificare con il proprio Comune prima di contare su un margine più lungo. Per chi entra in una casa appena comprata o presa in affitto, la regola pratica è dichiarare subito.



Rendita catastale contestata: niente sanzioni sulla differenza

Una tutela riguarda chi impugna una rendita catastale rettificata dall'Agenzia delle Entrate. Se il giudizio si chiude con una rendita più alta, il Comune può chiedere la maggiore IMU entro il 31 dicembre del quinto anno successivo alla sentenza definitiva, ma sulla differenza si applicano solo gli interessi legali, senza sanzioni. Se invece la rendita risulta più bassa, il contribuente può chiedere il rimborso entro cinque anni dal passaggio in giudicato e il Comune ha 180 giorni per pagare.



Cosa fare adesso

Se hai comprato o venduto casa nel 2026, o hai cambiato l'uso di un immobile (per esempio concedendolo in comodato ai figli), controlla di aver presentato la dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell'anno successivo. Se stai per acquistare, metti anche gli adempimenti dopo il rogito nella tua lista, insieme alle verifiche della nostra guida alle 8 verifiche da fare prima del compromesso.


Le modalità telematiche della dichiarazione arriveranno con un decreto del Ministero dell'Economia: finché non sono pubblicate, fai riferimento alle istruzioni ufficiali del tuo Comune. Hai un dubbio su un immobile a Milano? Contatta Immobilsistem: ti aiutiamo a capire quali adempimenti ti riguardano.

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