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Nei prossimi mesi saranno 500mila i giovani in cerca di casa

Lo conferma un'indagine di Ipsos, commissionata da DoveVivo, sull’impatto della pandemia nelle scelte abitative di un campione di 3.000 ragazze e ragazzi italiani, francesi e spagnoli, di età compresa tra 18 e 34 anni.



Dai dati emerge che il 42% dei giovani progetta di lasciare la casa di famiglia da qui ai prossimi sei mesi: da queste stime, si prevede che saranno circa in 500mila a cercare casa.


Gli effetti della pandemia

Prima dello scoppio della pandemia i giovani italiani che vivevano con la famiglia di origine rappresentavano il 64% del totale. La percentuale è salita di due punti durante l’emergenza sanitaria: il 43% dei fuorisede è tornato a vivere con la famiglia d’origine, scelta motivata dall’esigenza di stare meglio (75%), riavvicinarsi agli affetti (74%) e risparmiare (70%).


Il 35% di chi è rimasto nella propria abitazione durante il lockdown, invece, dichiarava come motivazione il desiderio di mantenere l’indipendenza (48%), necessità legate a studio e lavoro (35%), la paura di contagiare la famiglia (15%).


Con la ripresa economica lo scenario è decisamente modificato. Solo il 36% dei giovani intende continuare a vivere con la famiglia di origine da qui ai prossimi sei mesi; il 42% punterà all’indipendenza e il 22% si dice ancora indeciso.


Gli obiettivi delle generazioni più giovani

Dai dati emerge che 3 giovani su 10 dichiarano di essere riusciti a realizzare i propri obiettivi legati alla casa tra 2020 e 2021, nonostante l’emergenza sanitaria: andare a vivere con altre persone, tra cui il partner, è l’attività che ha registrato la percentuale più alta di realizzazione.


Solo il 17% dei giovani italiani ha rinunciato a trasferirsi, dato sensibilmente più basso rispetto a quello dei giovani francesi (20%) e spagnoli (27%).


Tra gli obiettivi, aumenta anche l’interesse, dichiarato da 7 giovani su 10, a collezionare esperienze abitative in città e nazioni diverse, anche con soluzioni di sharing economy e condivisione.

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