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IMU Seconda Casa 2026: Scadenze, Aliquote e Come Risparmiare

  • Immagine del redattore: Immobilsistem Real Estate
    Immobilsistem Real Estate
  • 8 mag
  • Tempo di lettura: 3 min

Possiedi una seconda casa? Il 2026 porta con sé novità importanti sull'IMU: nuove regole più chiare, possibilità di sconti fino al 50% e una scadenza ormai vicina. L'acconto va versato entro il 16 giugno, quindi è il momento giusto per fare il punto. Ecco tutto quello che c'è da sapere per pagare il giusto, evitare errori e cogliere le agevolazioni disponibili.


IMU 2026: cosa cambia per la seconda casa

Dal 1° gennaio 2026 è in vigore la nuova IMU, riformata da un decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze che riordina e semplifica un'imposta storicamente molto frammentata. Il principio resta lo stesso — la prima casa non di lusso è esente, mentre seconde case e immobili "a disposizione" continuano a essere tassati — ma vengono fissati limiti più precisi entro cui i Comuni possono muoversi nel determinare le aliquote.


La novità più rilevante riguarda la possibilità per i Comuni di prevedere riduzioni significative su immobili non locati, oltre alla facoltà di azzerare l'imposta in casi specifici, come gli edifici inagibili a causa di calamità naturali.


Scadenze 2026: 16 giugno e 16 dicembre

Le date da segnare sul calendario sono due:


Acconto: entro il 16 giugno 2026, pari al 50% dell'imposta calcolata sulle aliquote dell'anno precedente.


Saldo: entro il 16 dicembre 2026, calcolato sulle aliquote definitive deliberate dal proprio Comune.


Il versamento si effettua tramite modello F24, indicando il codice catastale del Comune e i codici tributo specifici. È possibile pagare anche in un'unica soluzione entro il 16 giugno, ma solo se le aliquote definitive sono già state pubblicate.


Aliquote: dall'8,6 al 10,6 per mille

Per le seconde case l'aliquota base resta fissata all'8,6 per mille, con la possibilità per le amministrazioni locali di elevarla fino al 10,6 per mille. Significa che lo stesso immobile può avere un'imposta sensibilmente diversa a seconda del Comune in cui si trova: prima di calcolare quanto pagare è quindi indispensabile consultare la delibera comunale aggiornata.


La base imponibile si ottiene rivalutando la rendita catastale del 5% e moltiplicandola per il coefficiente di legge (160 per le abitazioni non di lusso). Sul valore così ottenuto si applica l'aliquota deliberata dal Comune.


Sconti e riduzioni fino al 50%

Una delle novità più interessanti del 2026 è la possibilità per i Comuni di prevedere riduzioni dell'aliquota fino al 50% su determinate categorie di immobili. In particolare:


Case a disposizione: abitazioni non locate e non concesse in comodato, tipicamente seconde case di villeggiatura o investimento, che molti Comuni — soprattutto in località turistiche — stanno premiando con uno sconto fino al 50%.


Comodato gratuito a parenti: riduzione del 50% della base imponibile per le abitazioni concesse in comodato a figli o genitori, a patto che siano rispettati i requisiti di legge (residenza nello stesso Comune, registrazione del contratto, possesso di un solo immobile oltre alla prima casa).


Locazione a canone concordato: riduzione del 25% dell'imposta finale per le abitazioni affittate con contratti a canone concordato.


Per chi sta valutando come gestire al meglio la propria seconda casa, la nostra guida sugli affitti brevi 2026 approfondisce le ultime novità fiscali sui contratti di locazione turistica.


Esenzioni e casi particolari

Restano esenti dall'IMU le abitazioni principali non di lusso (categorie diverse da A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze. Tra le novità del 2026, i Comuni possono inoltre azzerare l'IMU per gli immobili inagibili a seguito di calamità naturali — un intervento atteso da tempo e che alleggerisce la posizione di molti proprietari di immobili colpiti da eventi straordinari.


Da non dimenticare anche l'esenzione per i pensionati AIRE iscritti all'estero, che a determinate condizioni possono ottenere uno sconto del 50% sull'unico immobile posseduto in Italia.


Come calcolare l'IMU e cosa fare ora

Per calcolare correttamente l'IMU sulla tua seconda casa il percorso è semplice:


1. Recupera la rendita catastale dell'immobile dalla visura.


2. Verifica la delibera 2026 del Comune in cui si trova l'immobile per conoscere aliquota applicata e sconti disponibili.


3. Applica la formula: rendita catastale × 1,05 × 160 × aliquota per mille.


4. Compila l'F24 e versa l'acconto entro il 16 giugno.


Conoscere la fiscalità è solo un tassello: per valutare a 360 gradi il valore della tua seconda casa, le opportunità di affitto o un'eventuale rivalutazione, è utile affidarsi a chi conosce a fondo il mercato locale. Contatta Immobilsistem per una consulenza gratuita: il nostro team ti aiuta a sfruttare al meglio il tuo investimento immobiliare.

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