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Aste immobiliari: la situazione in Italia e nel mondo

Il mercato immobiliare si sa, rispecchia in gran parte la situazione economica mondiale attuale ma, nonostante ciò, ogni paese reagisce e si comporta anche a seconda della propria situazione interna.



In Italia, rispetto al resto del mondo, si sta registrando un calo nel mondo delle aste immobiliari, in controtendenza rispetto alla situazione internazionale, vediamo come mai.


Le aste immobiliari: come si verificano?

Quello delle aste è un mercato molto particolare; per mettere un immobile all’asta, infatti, si devono verificare tutta una serie di contingenze molto spesso di natura legale: in questi casi, ad esempio, un immobile viene messo all’asta per far sì che il ricavato della vendita copra i debiti del proprietario.


Quanti tipi di aste immobiliari esistono?

Il mondo delle aste immobiliari è molto vasto, ma sostanzialmente esistono due tipologie di aste immobiliari:

  • asta con incanto: la trattativa avviene pubblicamente, le offerte sono presentate in loco e l’aggiudicazione è provvisoria fino a 10 giorni;

  • asta senza incanto: le offerte vengono presentate in busta sigillata e l’aggiudicazione è definitiva.


Mercato delle aste: uno sguardo al panorama immobiliare internazionale

In molti paesi anglosassoni (tra cui Stati Uniti e Regno Unito) che stanno accusando profondamente la crisi economica legata al continuo aumento dei tassi di interesse sui mutui, hanno conosciuto una grandissima impennata di vendite immobiliari tramite asta con incanto.


Nel Regno Unito la crescita è aumentata del 10% rispetto al 2021, mentre uno studio portato avanti negli Stati Uniti ha evidenziato come il 21% dei nati tra il 1981 e il 1996 ha acquistato una casa di proprietà tramite un’asta con incanto.


La situazione italiana

In Italia, invece, la situazione sembra essere in parte in controtendenza: da una parte il numero delle aste rispetto al 2019 si è ridotto di più del 50%, ma d’altra parte la quota di immobili venduti all’asta ha superato invece il 60% rispetto agli anni passati.


Ciò è dovuto in parte dal fatto che l’acquisto tramite asta ha dei vantaggi (sia economici sia burocratici), ma anche dal fatto che, dopo la pandemia, molti aspetti del mercato si sono pesantemente digitalizzati, aprendosi molto di più alla situazione generale.

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