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Cosa vuol dire affitto a canone libero?

Il contratto d’affitto a canone libero è la tipologia contrattuale più usata per le locazioni ad uso abitativo.



Il suo nome lascia intendere la sua natura: le parti sono libere di decidere autonomamente l’importo del canone che l’inquilino corrisponderà al proprietario.


Ma la durata dell’affitto è stabilita dalla legge (Legge n.431 del 1998). Si tratta di quattro anni iniziali, cui si aggiungono altri quattro anni con rinnovo automatico e, per questo motivo, si parla spesso di “contratto 4+4”.


Alla scadenza dei primi quattro anni, il locatore e l’affittuario possono chiedere una disdetta, solo se ci sono motivi essenziali e imprescindibili, come ad esempio, per quanto riguarda il proprietario, la necessità di dover utilizzare personalmente l’immobile.


Allo scadere del secondo quadriennio, essendoci una risoluzione naturale del contratto, questi può essere disdettato da entrambe le parti, senza dover addurre alcun motivo particolare.


Come funziona l’affitto a canone libero

Il contratto d’affitto a canone libero, affinché sia effettivo, deve essere presentato in forma scritta e deve presentare una serie di informazioni essenziali, oltre alle generalità dei soggetti contraenti:

  • informazioni relative all’importo del canone e le modalità di versamento;

  • la durata prevista dell’affitto;

  • i dati catastali dell’immobile che si cede e la relativa dichiarazione APE (attestato di prestazione energetica);

  • descrizione dell’immobile.


Rinnovo del contratto 4+4

Secondo la legge che regola questa tipologia di contratto, dopo la prima scadenza, il 4+4 si rinnova in modo automatico, per altri quattro anni, fatta eccezione per due casi:

  • Se il proprietario, a sei mesi dalla scadenza dei primi quattro anni, invia all’inquilino una lettera scritta che rappresenti la disdetta. Quest’ultima è possibile solo in alcune situazioni specifiche come, ad esempio, possono essere l’intenzione di doverci andare a vivere, la ricostruzione dell’immobile, l’intenzione di vendere l’immobile.

  • Quando l’inquilino decide di avvalersi del suo diritto di recesso, anche questo da inviare al proprietario con almeno sei mesi di anticipo, a meno che non sia riportato nel contratto di affitto un termine differente.


Dopo 8 anni dalla firma del contratto, se il locatore e il locatario sono d’accordo potranno proseguire per un ulteriore tacito rinnovo per altri quattro anni.

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