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Quante case vuote ci sono a Milano?

La giunta di Milano, durante l’ultima legislatura, ha rivisto il Regolamento della Partecipazione, aprendo la possibilità ai cittadini di porre domande all’inizio di un Consiglio comunale, proprio come sono in grado di fare i consiglieri stessi. In risposta a questa nuova opportunità, ecco che è arrivata la prima domanda a risposta immediata (CRI) rivolta alla giunta Sala.



Il movimento civico “Facciamo l’appello“, focalizzato sulla difesa dell’ambiente e sottoscritto da 140 residenti del Comune, ha l’obiettivo di ottenere informazioni dettagliate sulle azioni concrete e non negoziabili che l’amministrazione sta intraprendendo per contrastare il disastro ambientale, puntando in particolare l’attenzione sulla necessità che il sindaco assuma decisioni tangibili per fermare immediatamente il consumo di suolo, un problema di primaria importanza per la comunità. Facciamo il punto della situazione.


La criticità degli affitti a Milano

La protesta sul consumo del suolo e sul tema degli affitti a Milano era inizialmente partita proprio dagli studenti, evidenziando la crescente preoccupazione riguardo al caro affitti. La giunta comunale, affrontando il problema, mira a recuperare il 20% del patrimonio abitativo all’interno dell’area metropolitana. Questa iniziativa, sebbene promettente, solleva la questione cruciale del numero di case vuote a Milano e delle strategie necessarie per affrontare questa problematica.


Le iniziative sul tema del consumo di suolo

Il Comune di Milano ha dunque avviato diverse iniziative per il recupero del patrimonio abitativo, come “Reinventing cities“, che mira a “individuare siti di proprietà pubblica abbandonati o sottoutilizzati, pronti per essere valorizzati”, e il Piano di Governo del Territorio Milano 2030, il quale ha fatto sì che venissero individuati 180 immobili che i proprietari dovranno riqualificare entro 18 mesi, pena la perdita dei diritti edificatori.


Tuttavia, la questione del consumo di suolo rimane critica, con la necessità di bilanciare le strategie di riqualificazione con un effettivo arresto del consumo di suolo. Nonostante le buone intenzioni, il sindaco si trova limitato nell’arrestare la programmazione di nuovi cantieri senza l’intervento della Regione Lombardia. La sfida è chiara: bilanciare lo sviluppo urbano con la sostenibilità ambientale.


Quante sono le case vuote a Milano?

In questo contesto emerge dunque la domanda centrale: quante sono le case sfitte a Milano? Perché, anziché continuare a costruire, la Regione Lombardia non considera la riqualificazione degli oltre 12mila alloggi pubblici vuoti a Milano? La gestione di questi immobili, di cui oltre 7mila sono sotto la responsabilità di Aler, Aziende Lombarde per l’Edilizia Residenziale Pubblica, diventa cruciale per affrontare la crisi abitativa. L’approccio a questo dilemma rappresenta una chiave importante per garantire una crescita urbana sostenibile e l’utilizzo efficiente delle risorse.

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