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Il presidente dell'assemblea condominiale è obbligatorio?

Il presidente dell’assemblea condominiale è una figura chiave nella vita di un condominio. Ma è davvero obbligatorio averne uno? Quali sono le sue funzioni e responsabilità?


In questo articolo, esploreremo il ruolo del presidente dell’assemblea condominiale e l’importanza di questa figura per garantire un’efficace gestione del condominio.



Obbligo di nomina del presidente: cosa dice la legge?

La legge non impone l’obbligo di nominare un presidente dell’assemblea condominiale. L’unica figura espressamente richiesta è quella del verbalizzante, comunemente noto come segretario, incaricato di redigere il verbale della riunione.


Il regolamento condominiale può, però, prevedere regole diverse, imponendo la nomina del presidente o stabilendo specifiche modalità per la sua elezione.


Perché è importante avere un presidente dell’assemblea?

Anche se non obbligatoria, la figura del presidente dell’assemblea condominiale riveste un’importanza cruciale per il buon funzionamento del condominio. Il presidente, infatti, svolge diverse, importanti, funzioni:

  • Dirige e coordina le riunioni: il presidente assicura il corretto svolgimento dell’assemblea, garantendo il rispetto dell’ordine del giorno, moderando gli interventi dei condomini e gestendo eventuali conflitti;

  • Verifica la validità della convocazione: il presidente controlla che tutti i condomini siano stati regolarmente convocati e che le deleghe presentate siano valide;

  • Accerta il raggiungimento del quorum: il presidente verifica se sono presenti i condomini e le quote millesimali necessarie per la validità delle delibere assembleari;

  • Media tra i condomini: il presidente interviene per favorire il dialogo e la ricerca di soluzioni condivise, cercando di appianare eventuali divergenze tra i condomini;

  • Sottoscrive il verbale: insieme al segretario, il presidente firma il verbale dell’assemblea, attestandone la veridicità e l’accuratezza.


Quali sono le responsabilità del presidente?

Il presidente dell’assemblea condominiale è responsabile del corretto svolgimento delle riunioni e della gestione delle discussioni. Deve garantire il rispetto delle regole condominiali e del regolamento di condominio, nonché assicurare la partecipazione di tutti i condòmini alle decisioni.


Il presidente, inoltre, è responsabile della redazione del verbale dell’assemblea, che deve riportare in modo fedele e completo le discussioni avvenute e le delibere adottate.


Come viene scelto il presidente?

Il presidente dell’assemblea viene solitamente eletto dai condomini durante la prima riunione. La scelta può ricadere su un condomino o su un soggetto esterno al condominio, come un professionista o un esperto in materia condominiale. L’importante è che il presidente sia una persona imparziale, autorevole e in grado di gestire le dinamiche assembleari.


Cosa succede in assenza del presidente?

In assenza del presidente, l’assemblea può nominare un presidente sostitutivo per la durata della riunione. In alternativa, i condomini possono decidere di rinviare la riunione a una data successiva, quando il presidente sarà nuovamente disponibile.


Sebbene non obbligatoria per legge, la figura del presidente dell’assemblea condominiale è molto utile per garantire una gestione efficace del condominio. Il presidente svolge un ruolo cruciale nella direzione delle riunioni, nella mediazione tra i condomini e nella redazione del verbale assembleare. La sua presenza contribuisce a creare un clima di collaborazione e a favorire il raggiungimento di decisioni condivise, nell’interesse di tutti i condomini.

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