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Milano diventa sempre più verde

Roma regina del verde pubblico in città. Poi c’è Napoli. Un po’ dietro Milano, dove però, parchi e boschi si stanno riprendendo gli spazi. Qui il verde ha guadagnato 60 ettari in quattro anni.



I dati Istat contenuti nel Rapporto sui cambiamenti climatici 2020, certificano il bisogno di colorare sempre di più verde la città meneghina, dove la copertura totale delle aree verdi è pari al 13,8% della superficie (25,2 milioni di metri quadrati). A Napoli, invece si sale al 31,5%. A Roma siamo al 35,8% del territorio urbano.


La tendenza di Milano è in crescita. Dal 2018 a oggi, la città ha guadagnato 60 ettari di spazi verdi, passando da 24.611.481 a 25.273.739 metri quadrati. I più grandi polmoni della città sono il Parco Nord (3,2 milioni di metri quadrati), il Forlanini (1,6 milioni), il Parco delle Cave (1,35 milioni), il Boscoincittà (1,1).


Si espande la Biblioteca degli Alberi a Porta Nuova (90 mila metri quadrati) dove troneggiano i grattacieli “Bosco verticale”, simbolo della rinascita green. Molto bene anche i nuovi quartieri, già concepiti in fase di progettazione per essere sostenibili, come City life che, con i suoi 2.500 alberi è stato candidato al premio europeo “Green Cities Awards” quale miglior parco d’Italia.


ForestaMi: 3 milioni di alberi entro il 2030

A Milano, l’operazione green con piantumazione di nuovi alberi ha radici lontane. Basterebbe citare uno dei tanti progetti avviati, come ForestaMi, lanciato nel 2019 dall’archistar Stefano Boeri e promosso da Città metropolitana di Milano, Comune di Milano, Regione Lombardia, Parco Nord Milano, Parco Agricolo Sud Milano, ERSAF e Fondazione di Comunità Milano. Il progetto prevede la piantumazione di 3 milioni di alberi entro il 2030. L’anno scorso è stato raggiunto il traguardo dei 300mila alberi piantati.


Dona un albero a chi ami

Il Parco Nord Milano promuove la campagna per il mantenimento e l’incremento del suo patrimonio verde con l’iniziativa “Dona un albero a chi ami”. La donazione per ogni albero ad alto fusto è di 350 euro ed è un contributo che copre parte della spesa complessivamente sostenuta dal Parco milanese per seguire e garantire il ciclo di vita della pianta. Oltre alle deduzioni fiscali, il donatore riceverà un attestato con dedica personale, con la localizzazione esatta dell’albero, per poterlo riconoscere e vederlo crescere.


Un gesto personale, un seme che crescerà per il bene della collettività. Come ci insegna l’economista statunitense Warren Buffet, se c’è qualcuno seduto all’ombra oggi è perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa.

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