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Ecco le città dove le case costano meno di prima

Dopo diversi anni in cui la spesa media per acquistare casa in Italia aveva subito un rialzo costante e continuato, l’emergenza sanitaria da Covid-19 e le successive incertezze economiche (estremizzate dal conflitto in corso in Ucraina) hanno portato ad una brusca frenata del prezzo delle abitazioni nel nostro Paese.



A fotografare l’andamento del valore immobiliare ci pensa come ogni anno Reopla, la società specializzata nell’analisi dei dati sulle compravendite che produce studi e report periodici sulle transazioni effettuate in tutt’Europa.


Quanto è diminuito il valore immobiliare dopo la pandemia

Nel 2016, in Italia, con 150mila euro si potevano acquistare mediamente 173 mq di residenza, mentre ad oggi con la stessa cifra ci si può aggiudicare uno spazio che arriva fino a 186 mq di grandezza.


Eppure, l’andamento del valore immobiliare non si è evoluto allo stesso modo in tutte le regioni del nostro Paese. Anzi, se possibile le differenze si sono accentuate col passare del tempo, facendo lievitare il costo medio delle abitazioni situate nelle zone in cui la richiesta è più elevata (in primis, tra i capoluoghi di regione, ci sono Roma, Milano e Bologna); di risposta, le aree interne e le periferie cittadine hanno visto diminuire il prezzo medio per l’acquisto di un appartamento.


Casa, costo al metro quadro: le province dove i prezzi sono aumentati di più

È l’area settentrionale quella in cui, rispetto al recente passato, l’andamento è in controtendenza rispetto al dato nazionale e i rincari dei costi al metro quadro sono evidenti. In cima alla classifica c’è Bolzano: qui, a parità di prezzo, si può acquistare un’abitazione più piccola del 4,3% rispetto al 2016.


Stessa situazione a Lodi (-3%), che si issa al secondo posto di questa particolare graduatoria. A seguire, a pari merito, diverse altre province situate prevalentemente nel lombardo veneto, in Piemonte e in Emilia.


Casa, costo al metro quadro: le province dove i prezzi sono calati di più

Scendendo verso il Centro e il Sud Italia, il trend generale di diminuzione dei costi diventa sempre più omogeneo, arrivando a coinvolgere la totalità del territorio in alcune regioni come la Campania, la Puglia e la Sicilia.


La città italiana in cui i prezzi delle abitazioni sono scesi di più è Benevento: sempre a parità di investimenti, qui il potere di acquisto dei cittadini è cresciuto circa del 34%. Questo significa che, ad esempio, se nel 2016 con 150 mila euro si poteva comprare una casa di 100 mq, oggi la si può acquistare di 134 mq. Al secondo posto in valore assoluto c’è Enna, che segna un +32%, seguita da Perugia (+27%).

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